TIPOLOGIACONTRATTI


RAPPORTI DI LAVORO

I contratti di lavoro rientrano in tre tipologie principali:

Lavoro autonomo
È autonomo il lavoro svolto da colui che non ha alcun vincolo di subordinazione con un altro soggetto. Il lavoratore ha totale libertà di scelta nell'organizzare il proprio lavoro e lo fa nel proprio esclusivo interesse. Se ne assume, tuttavia, anche i rischi connessi.
Lavoratori autonomi sono in genere (e quasi per definizione) gli imprenditori e i liberi professionisti.

Lavoro subordinato (dipendente)
È lavoratore subordinato chi lavora per conto di un altro soggetto a cui viene imputata l'attività di impresa (imprenditore) in cambio di una retribuzione.
Il rapporto di lavoro subordinato si applica (o si dovrebbe applicare) quando una persona non svolge il proprio compito in autonomia come consulente esterno, ma è a disposizione per un orario prefissato del datore di lavoro, svolge un incarico da questi assegnato, riceve lo stipendio un giorno fisso del mese e deve giustificare le proprie assenze e ritardi. Inoltre la formula del lavoro subordinato riduce i rischi derivanti dagli eventuali errori o prestazioni insufficienti del lavoratore.

Lavoro parasubordinato
A metà strada tra il lavoro autonomo e quello dipendente si trova il lavoro parasubordinato. In questo caso non si crea un rapporto di dipendenza del lavoratore nei confronti del datore di lavoro: il lavoratore si impegna ad offrire una prestazione professionale in cambio di una retribuzione concordata con l'azienda. Le modalità e la durata del contratto sono stabilite tra le parti.
Esistono oggi varie forme di contratto che rientrano in questa tipologia. Si tratta dei cosiddetti "lavori atipici", la cui forma più conosciuta è la collaborazione a progetto.

Attenzione!
A volte, questo tipo di contratti "mascherano" rapporti di lavoro dipendente. Sono casi facilmente riconoscibili perché al lavoratore viene chiesto di svolgere la propria prestazione in azienda con un orario fisso, con un regime del tutto simile a quello dei dipendenti. L'azienda ovviamente corre un rischio serio, perché in qualsiasi momento è passibile di denuncia, ma è allettata dal fatto che a parità di stipendio netto un contratto di collaborazione è sempre fiscalmente meno oneroso.
In altri casi, invece, ci si può trovare in situazioni di contratto parasubordinato del tutto legittimo: è sempre più spesso il caso di lavoratori - grafici, informatici, traduttori, giornalisti free-lance, ecc. - che non desiderano essere inquadrati come dipendenti ma preferiscono operare per più aziende quali liberi professionisti.

CONTRATTI DI LAVORO

Negli ultimi anni sono avvenuti importanti cambiamenti nelle tipologie contrattuali, principalmente a seguito dell'approvazione della legge delega 30/2003 in materia di occupazione e di mercato del lavoro, conosciuta come Legge (o riforma) Biagi.
La legge 30/2003 regola alcuni contratti che favoriscono l'ingresso e la permanenza nel mondo del lavoro di persone che hanno bisogno di coniugare i tempi lavorativi con quelli dedicati alla famiglia, all'apprendimento o ad altri scopi. La nuova disciplina incentiva le imprese a utilizzare contratti flessibili e con orari di lavoro diversificati per rispondere alle esigenze dei lavoratori.
La legge 247 del 27 dicembre 2007 ha introdotto inoltre importanti modifiche a questo quadro normativo, tra le quali la cancellazione del lavoro a chiamata e della somministrazione di lavoro a tempo indeterminato (detto staff leasing); il limite alla successione di contratti a termine al raggiungimento del 36° mese di prestazione, anche se non continuativa (fatta eccezione per le attività svolte in imprese stagionali; la contrattazione collettiva per le clausole elastiche e flessibili del part-time; l'abrogazione del lavoro intermittente);

Attualmente i principali contratti di lavoro sono:

Contratti di lavoro con funzione formativa:

Contratto di apprendistato
Contratto di formazione e  lavoro
Contratto di inserimento
Lavoro a progetto
Lavoro occasionale accessorio
Part-time
Lavoro ripartito (job sharing)
Lavoro intermittente o a chiamata
Somministrazione di lavoro
Socio lavoratore di cooperative

È possibile ottenere la certificazione dei contratti, una procedura volontaria, che può essere eseguita solo su richiesta di entrambe le parti (futuro lavoratore e datore di lavoro) ed è finalizzata ad attestare che il contratto che si vuole sottoscrivere abbia i requisiti di forma e contenuto richiesti dalla legge.

PER SAPERNE DI PIÙ
Puoi consultare questi documenti online:

 

Inoltre, il Comune di Torino realizza la rivista online InformAtipico, con l'obiettivo di fornire uno spunto di riflessione su temi d'attualità sia per i lavoratori sia per le imprese.

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